Come avviene la produzione dei Vini Rossi?

Secondo gli specialisti, il primo vino è stato prodotto, molto probabilmente in modo del tutto casuale, per la fermentazione accidentale di uva dimenticata in un recipiente. La coltivazione della vite e la produzione del vino su larga scala, ebbe inizio con la civiltà egizia e si affermò con i Greci e i Romani. E proprio durante l’impero romano, il vino passò dall’essere un prodotto elitario a divenire una bevanda di uso quotidiano. Dopo secoli di perfezionamento delle tecniche di produzione, i vini rossi pregiati italiani sono diventati celebri in tutto il mondo.

Ma come si produce il vino rosso oggi?

Innanzitutto, il processo di produzione è molto complesso e il risultato finale è determinato sia dalle condizioni atmosferiche e dalla natura del suolo, ma soprattutto dalle diverse tecniche utilizzate durante la vendemmia. Le fasi principali della vendemmia sono:

  • Raccolta
  • Pigiatura e Diraspatura
  • Fermentazione (o Vinificazione)
  • Rifermentazione e invecchiamento

1. La prima fase della vendemmia consiste nella raccolta dei grappoli. In questa fase si tagliano le foglie e si selezionano i grappoli migliori, privi di muffe e di acini marci. Per ottenere un buon vino rosso si sceglie la qualità d’uva con una maggiore capacità colorante, ovvero con una maggiore quantità di tannini. E’ fondamentale che passi meno tempo possibile tra la raccolta e la pigiatura.
Fermentazione-vino-rosso
2. Durante la seconda fase, le uve vengono diraspate, cioè viene eliminato il raspo. Questa operazione è utile in quanto i polifenoli contenuti nel raspo influiscono sulle qualità organolettiche del vino. Dopo la diraspatura gli acini vengono pigiati in modo da rompere la buccia senza danneggiarla eccessivamente evitando inoltre lo schiacciamento dei vinaccioli che provocherebbe il rilascio di sostanze molto astringenti e amare. Al termine di questa procedura si ottiene il mosto pronto da fermentare.

3. Il mosto ottenuto con la pigiatura viene pompato nelle vasche dette fermentatori dove comincerà la fase della fermentazione. Questa fase varia in base alla tipologia di vino che si vuole ottenere. La vinificazione in rosso, detta anche vinificazione con macerazione, è caratterizzata dal contatto tra vinacce (le parti solide del grappolo) e mosto in fermentazione. Sfruttando l’azione dell’alcol e la temperatura, i pigmenti colorati e le sostanze tanniche presenti nella buccia dell’acino passano nel mosto, e si ritroveranno quindi nel vino dopo la separazione tra parti solide e parte liquida (svinatura). Per ottenere il vino rosso viene sempre effettuata anche la fermentazione malolattica. Tutta questa fase dura generalmente da una a tre settimane.

4. Al termine delle pratiche di stabilizzazione il vino viene imbottigliato e prima di essere commercializzato subisce un processo di affinamento e di invecchiamento, cioè si lascia ulteriormente maturare e stabilizzare in bottiglia, per un periodo variabile da pochi mesi fino ad alcuni anni.
Produzione vino rosso
Come detto all’inizio, la produzione del vino è cambiata notevolmente col passare del tempo, senza intaccare la qualità dei prodotti. Per verificarla, su centovigneitalia.it potete trovare una vasta selezione di vini rossi pregiati tutti da gustare direttamente a casa vostra.

B&B Marche? Il Biroccio tra le bellezze e le bontà di Urbino

Le Marche sono caratterizzate da paesaggi di rara bellezza. La principale caratteristica della regione è sicuramente la diversificazione del territorio, non a caso è l’unica regione italiana al plurale! Dalla linea costiera ai monti dell’Appennino il passo è breve. Ma il paesaggio più tipico della regione, quello che maggiormente la caratterizza, è l’ampia area collinare, costituita da un mosaico di campi coltivati e boscaglie, che probabilmente non ha eguali in altre regioni italiane.
È sufficiente osservare l’imponente patrimonio naturalistico marchigiano:

  • 2 parchi nazionali, Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga;
  • 4 parchi regionali, Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo, Gola della Rossa e di Frasassi;
  • 6 riserve naturali, Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Ripa Bianca, Sentina, Gola del Furlo, Monte San Vicino e Monte Canfaito.

Le colline marchigiane vicino al Biroccio

Se volete godere di questi incantevoli paesaggi, il B&B “Il Biroccio” è situato proprio nel cuore delle colline marchigiane, a soli 15 km dal centro storico di Urbino. Grazie alla sua posizione strategica è possibile trascorrere giornate immersi nella natura oppure ci si può dedicare alla cultura, visitando luoghi ricchi di storia e tradizione. E proprio la zona di Urbino si distingue sia per le dolci colline sia per gli antichi borghi. Se volete circondarvi di ambienti naturali, deliziati dalla buona cucina, qui sotto troverete alcuni consigli utili.

LUOGHI DA VISITARE

URBINO

Urbino

Nelle Marche, a soli 15 km dalla Country House e B&B “Il Biroccio”, si trova uno dei centri storici italiani più riconosciuti. Nel 1998, Urbino è stato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità; fra le motivazioni il centro storico viene definito “un vertice dell’arte e dell’architettura rinascimentali”. È possibile visitare: il palazzo Ducale, interessante esempio architettonico del Rinascimento italiano, oppure la casa del celebre pittore Raffaello; ma anche il Duomo in stile neoclassico e le architetture moderne di Giancarlo De Carlo.

RISERVA NATURALE GOLA DEL FURLO

L’importante sito è situato a circa 34 km dal B&B “Il Biroccio”. Nella riserva sono presenti diverse specie a rischio estinzione, ma sono le alte pareti rocciose e le valli boscose a creare un panorama veramente mozzafiato.

Riserva Naturale del Furlo nelle Marche

CASTELLO DI GRADARA

La fortezza sorge una collina a 142 metri rispetto al livello del mare, a circa 40 km dal B&B “Il Biroccio”. La torre più alta si innalza per 30 metri e da essa è possibile arrivare con lo sguardo fino al mare Adriatico. Il castello è ben noto in quanto, secondo alcune ipotesi, avrebbe fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, cantato da Dante nella Divina commedia.
Tra le altre cose da visitare nelle Marche nelle vicinanze del B&B “Il Biroccio”, ci sono:

  • PARCO NATURALE SASSO SIMONE E SIMONCELLO
  • GROTTE DI FRASASSI

BONTA’ DA GUSTARE

Dopo aver deliziato gli occhi con gli incantevoli paesaggi delle Marche, non si può non accontentare il palato. I piatti tipici di Urbino e dintorni sono numerosi e variano molto: dalla pasta (passatelli o cappelletti) ai formaggi (casciotta d’Urbino), dalla polenta di mais condita con sughi di carne o pesce alla crescia di Pasqua (torta salata ricca di uova e formaggio).

La cucina de Il Biroccio nelle Marche

Il ristorante del B&B “Il Biroccio” rispetta la tradizione e offre un servizio completo. A partire dalla colazione è possibile gustare dolci, yogurt, bevande calde e confetture biologiche ( da provare assolutamente la marmellata di more di gelso!). Tutti i piatti sono genuini e preparati in casa; in aggiunta ai piatti tipici marchigiani, la cucina del B&B offre specialità da tutta l’Italia, in particolare dalla cucina partenopea.

Se non avete ancora deciso dove passare le vacanze, questo è il momento giusto per farlo. E il B&B “Il Biroccio” nelle Marche è il posto giusto dove potete rilassarvi e divertivi.

Progettazione facciate continue in vetro:
Estetica o Funzionalità?

Le facciate continue in vetro sono un particolare rivestimento esterno per edifici multipiano, esse si sostituiscono alle pareti esterne di un edificio rivestendo sia una funzione puramente estetica, che un alto livello funzionale per l’illuminazione maggiore, la grande resistenza e le proprietà antisismiche.

Questo tipo di realizzazione deve essere progettata in studi professionisti come Ram Project di San Marino, uno studio di progettazione CAD con esperienza pluriennale nella progettazione di facciate continue in vetro ed alluminio, pannelli per facciate ventilate e progettazione carpenteria metallica.
Ma torniamo a noi, perché le facciate continue in vetro si sono sviluppate così tanto? E quali sono i principali vantaggi di questa scelta?

Progettazione facciate continue

Innanzitutto, come dicevamo prima, la nascita della facciata continua in vetro è stata per motivi puramente estetici, un grande palazzo interamente rivestito di vetro, pareti di uffici, case, musei totalmente progettate e ideata con grandi facciate continue in vetro.
Ma oltre alla resa estetica si è osservato che questo particolare rivestimento esterno risultava anche molto pratico ed un valido filtro tra ambiente interno ed esterno, oltre ad aumentare notevolmente il valore aggiunto dell’immobile.

La progettazione di facciate continue viene fatta da studi professionisti che collaborano con le aziende realizzatrici e vengono studiate secondo le diverse esigenze, i vantaggi però nell’adottare questo tipo di rivestimento sono gli stessi anche nei diversi progetti; infatti l’intelaiatura in alluminio con la quale è realizzata è estremamente leggera e duttile ma resistente ed in grado di sostenere perfettamente i pannelli di vetro per rivestire l’edificio. Inoltre ci sono alcuni vantaggi non riscontrabili con altre strutture:

  • Illuminazione ottimale_ sfruttando la trasparenza del vetro
  • Grande Resistenza_ data dall’elasticità della struttura
  • Proprietà antisismiche_ la struttura è più elastica e quindi più resistente alle sollecitazioni della muratura
  • Resistenza agli agenti atmosferici_ che ne diminuisce i costi di manutenzione
  • Esteticità_ le grandi specchiature si prestano a giochi di luci e colori che valorizzano l’edificio.

La progettazione facciate continue in vetro avviene solitamente per edifici commerciali, in quando il vetro risulta anche un ottimo isolate termico e acustico, e rappresenta un’importante innovazione tecnologica nel settore dell’edilizia che conferisce bellezza e valore aggiunto.

facciata continua

Se state pensando di realizzare una facciata di un edificio a voi caro prendete in considerazione di far fare una progettazione per una facciata in vetro,e se passate da San Marino andate da Ram Project, non vi pentirete di aver scelto questa soluzione, sia esteticamente sia per il risparmio energetico e la sicurezza di questi prodotti.

SOS ETERNIT –
Come comportarsi per lo smaltimento

Eternit, composto industriale di fibre di amianto; cos’è, dove si trova e come dobbiamo smaltirlo. I professionisti del settore, F.lli Giorgi ci mettono in guardia su bonifica e smaltimento.

L’amianto è stato utilizzato per tantissimi anni nell’edilizia per la realizzazione di materiali da copertura, come lastre piane o ondulate, o come coibentazione di tubature. Questo materiale utilizzato insieme al cemento e chiamato Eternit (marchio registrato dall’azienda Belga che lo produce) venne utilizzato per quasi novant’anni per la realizzazione di tubi per acquedotti e coperture dei tetti e di capannoni.

Prodotto da diverse fabbriche italiane si diffuse, in seguito, come materiale in diversi oggetti di uso quotidiano, fino a che non si apprese, intorno agli anni sessanta, che le polveri di amianto generate dall’usura dei tetti o utilizzata nei selciati, provocavano una grave forma di cancro.
Bonifica Amianto
Purtroppo da quando ci si rese conto della nocività di questo materiale a quando effettivamente venne reso illegale passarono ancora 30 anni; infatti solamente nel 1992 la produzione e la lavorazione dell’amianto vennero dichiarate fuori legge, ma non ne fù vietata la vendita.

Dal primo allarme Amianto sono passati ormai 20 anni, ma questo materiale è ancora intorno a noi.

Dove possiamo trovarlo?
Abbiamo detto che è stato prodotto fino a circa ventanni fa, questo significa che è molto facile trovarlo ancora oggi nelle case degli italiani: tubazioni di scarico dei bagni, canne fumarie, cappe delle cucine, lastre ondulate di tettoie o garage. La composizione cemento-amianto o Eternit si trova più spesso di quanto pensiamo. La nocività di questo prodotto sta nella possibilità di respirare le fibre di amianto che si polverizzano in seguito all’usura dei prodotti.

Come ci comportiamo dunque nei confronti di prodotti in Eternit o Amianto?

Smaltimento Eternit: la legge italiana non obbliga allo smaltimento fino al 2016 a meno che non crei pericolo per l’ambiente e la salute, tuttavia ci si può trovare nella condizione di dover procedere alla bonifica e smaltimento di Eternit ed in quel caso è consigliabile seguire alcuni accorgimenti:

  1. Utilizzare dispositivi di protezione personale come tute, occhiali e mascherine.
  2. Stendere sui prodotti i cosiddetti materiali incapsulanti come le colle viniliche
  3. Smontare i materiali senza romperli e raccoglierli in contenitori sigillati adatti al trasporto
  4. Portare il rifiuto in discariche o aziende autorizzate.

Si consiglia però di fare attenzione a implementare le misure fai-da-te e rivolgersi invece a personale esperto e ditte autorizzate per la rimozione, bonifica e smaltimento Eternit e fibre d’amianto.

Accertatevi che la ditta a cui vi rivolgete possa mostrare di essere in possesso di un patentino e di attrezzature adatte, come l’azienda F.lli Giorgi di Cesena, che svolge diversi servizi per l’edilizia come realizzazione di linee vita tetto e sistemi anticaduta, lattoneria in rame e tetti in legno da oltre trentanni.

Ingredienti d’eccellenza

Liquerizia, pistacchi, mirtilli e frutti rossi, tantissimi ingredienti con proprietà importanti per il nostro benessere.

Combinare la linea con i dolci si può! basta affidarsi alle produzioni artigianali come Sara Dolciaria che sono in grado di unire un prodotto dolciario appetitoso con ingredienti di qualità.

Tanti prodotti dai torroni ai croccanti vengono preparati senza zuccheri aggiunti e hanno solo ingredienti ‘buoni’ come liquerizia o frutti rossi.

liqueriziaLa liquerizia ha tante proprietà benefiche, viene utilizzata come farmaco dal tempo degli egiziani per raffreddamenti e disturbi allo stomaco, ed da un contributo anche all’apparato respiratorio, utile nei casi di pressione bassa ed nella regolazione del tratto gastrointestinale. Trovarla quindi anche all’interno di prodotti di pasticceria non può che farci piacere!

pistacchioUn altro ingrediente con importanti proprietà curative è il pistacchio. Fù introdotto dagli Arabi e veniva coltivato principalmente in Sicilia con denominazione DOP. Questo frutto possiede tantissime vitamine e favorisce la protezione del sistema cardiovascolare grazie al suo contenuto di grassi monoinsaturi che combattono il colesterolo cattivo. Fornisce anche un’efficace attività di prevenzione per i tumori, in particolar modo al seno e al pancreas, ed infine è un naturale antiossidante nella lotta all’invecchiamento.

Berry fruits on a white backgroundSe parliamo invece di Mirtilli e Frutti Rossi le loro proprietà antiossidanti e protettive potrebbero rienpire una pagina! Dalla prevenzione dei tumori a tanti piccoli benefici; i mirtilli rossi hanno proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, e diuretiche; il lampone proprietà antinfiammatorie e drenanti; il ribes oltre alle proprietà antinfiammatorie è ricco di vitamina A e C; mentre i frutti di bosco contengono fibra solubile la quale regola l’assorbimento dei nutrienti e alimenta la flora intestinale.

Ecco che anche gli ingredienti usati in pasticceria possono avere tante proprietà favorevole al nostro organismo, possiamo quindi mangiare a cuor leggero i dolcetti che li contengono, tuttavia è bene conoscere sempre la qualità dei prodotti che consumiamo ed affidarci solo a produzioni artigianali come Sara Dolciaria che lavora prodotti di qualità dal 1990 nel tranquillo comune di Villa Verucchio.

Annaffiatoi, l’irrigazione senza segreti

Un annaffiatoio è un contenitore portatile con un beccuccio utilizzato per innaffiare a mano piante e simili. I piccoli annaffiatoi sono spesso usati in casa per annaffiare piante da appartamento, mentre quelli di più grandi dimensioni vengono utilizzati per le piante da giardino. Esistono molti tipi di annaffiatoi, che si differenziano a seconda del materiale con cui sono realizzati e delle loro caratteristiche di irrigazione. Gli annaffiatoi in zinco con finiture color argento sono il più classico tipo di annaffiatoi.

Questa tipologia risulta più costosa di molti altri modelli simili, ma a molte persone piace il suo look tradizionale, nonché la sua notevole durata. Infatti se si lascia un annaffiatoio in acciaio zincato fuori in giardino, per quanto possibile esso non arrugginisce. Inoltre ad alcuni artigiani piace utilizzare questa tipologia per poter dipingere questo tipo di annaffiatoi in maniera decorativa, essendo dotato di un colore neutro.

Un altro tipo di innaffiatoio molto utilizzato è quello di plastica, come quelli realizzati da Nuova Plastica Srl azienda specializzata nel soffiaggio e lavorazione materie plastiche, che risultano abbastanza economici, e nonostante ciò di solito offrono una grande durata.

annaffiatoioNon rischiano di arrugginirsi e sono più leggeri degli annaffiatoi in zinco. Uno svantaggio per questi tipi di annaffiatoi può essere Il loro peso, infatti se lasciati all’aperto durante tempeste di vento potrebbero volare via e non esser più ritrovato, ma grazie alla loro economicità sono poi facilmente sostituibili.

Quando si acquista un annaffiatoio, occorre anche pensare a che tipo di piante si dovranno irrigare. Per le piccole piantine, non bisogna comprare un annaffiatoio con un becco dotato di grandi buchi, altrimenti arriverà alle piante un getto troppo forte che potrebbe danneggiarle.

Per innaffiare piante pensili invece si avrà bisogno di un annaffiatoio piccolo e dal becco ricurvo, in modo che si lavori meglio e che anche quando è pieno d’acqua non risulti troppo pesante da trasportare tutte le piante pensili. Occorre sempre ricercare l’annaffiatoio che più si adatta alle tue specifiche esigenze e a quella delle piante. Esistono anche alcuni tipi di annaffiatoi puramente decorativi e non pratici per l’irrigazione che vengono considerati come fossero una fioriera per giardino.
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